Storia e tradizione

La tradizione del futuro

Chi giudichi sia già molto sopravvivere, dimostra di non saper vivere (Geminello Alvi)

La parola tradizione viene dal latino tràdere, che significa consegnare e trasmettere. Voci Armoniche ha saputo trasmettere per tre generazioni il mestiere di costruire voci di qualità. Affinché una tradizione sia vitale, è necessario che essa viva nelle persone che la custodiscono e la consegnano, e che queste sappiano scegliere altre persone che sappiano riceverla e a loro volta trasmetterla.

Voci Armoniche nasce nel 2002, per iniziativa di Lorenzo Antonelli e Giansandro Breccia, dalla fusione di due storiche aziende di produzione di voci per armoniche e fisarmoniche acustiche: la Antonelli (fondata nel 1935) e la Salpa (fondata nel 1946).

La fusione da cui è nata Voci Armoniche è stata una scelta per il futuro, che ha consentito di portare avanti una complessa opera di strutturazione organizzativa, orientata alla qualità, alla tradizione del prodotto italiano e al miglioramento continuo.

Oggi la fabbrica, situata nel distretto produttivo di Osimo-Castelfidardo, nelle Marche, rappresenta in linea continua e diretta l'autentica e la più antica tradizione della costruzione delle voci in Italia.

Luigi Antonelli Osimo 1969 Luigi Antonelli controlla una lastrina molata, Osimo 1969

Voci armoniche dal 1935

1935 - Luigi Antonelli (1907-1980) fonda in Osimo la F.lli Antonelli per la produzione di voci armoniche con i fratelli Cesare e Filippo. Negli anni precedenti, presso la Settimio Soprani di Castelfidardo, Luigi Antonelli era stato responsabile del settore in cui si producevano le voci. Già in giovane età aveva appreso il mestiere delle voci da Fortunato Pierpaoli di Osimo (1888-1966), uno dei più abili maestri artigiani delle voci a mano.

1946 - Alessandro e Remo Breccia fondano la Salpa per la produzione di voci armoniche, mettendo a frutto l’esperienza maturata per anni come tecnici all’interno delle illustri fabbriche Paolo Soprani e Settimio Soprani. Romolo Breccia (1926-2002), fratello di Alessandro, assume la guida della fabbrica di Via Ugo Bassi a Castelfidardo dopo la scomparsa dei fondatori.

1948 -1954 -Dopo la sospensione dell’attività a causa della seconda guerra mondiale, sono gli anni del “boom” delle fisarmoniche e della massima espansione della produzione: nel 1949 la F.lli Antonelli conta più di cento operai interni, circa 200 operai esterni e una produzione di 100.000 voci al giorno.
Alla fine degli anni Quaranta viene inaugurata in Osimo la nuova fabbrica di voci della F.lli Antonelli con la presenza del Ministro per il commercio con l’estero, On. Mattarella. La fabbrica di Via del Guazzatore è un edificio molto avanzato per i tempi. Al suo interno si progettano nuove macchine e attrezzature per le lavorazioni, comprese le rettifiche. Vengono assunti tecnici qualificati dalle aziende del Nord Italia.
Luigi Antonelli, nel 1952, ha l’idea di una nuova voce e inizia a produrre, con grande successo, la voce Tipo a mano.

Romolo Breccia Castelfidardo 1956 Romolo Breccia, Castelfidardo 1956

1970 -1975 -In questi anni la Salpa si distingue per l’introduzione delle leghe di alluminio più dure per i piastrini delle voci, il così detto “duralluminio avional”, e per l’alta qualità delle voci a mano montate dai suoi artigiani.

1973 - Luigi Antonelli cambia in SIVA (Società Italiana Voci Armoniche) la denominazione sociale della F.lli Antonelli. Entra in società con Giuseppe Pierpaoli (1922-1980), e gli affida la direzione tecnica dell’azienda. Giuseppe Pierpaoli, come suo padre Fortunato, è uno dei più abili maestri artigiani delle voci a mano. Le voci di SIVA continuano ad essere prodotte con il marchio Antonelli. Nel 1980 la fabbrica si trasferisce nella sede attuale in Via di Filottrano, sempre ad Osimo.

1985 - Vinicio Antonelli (1937-2001), figlio di Luigi, assume la guida dell’azienda dopo la scomparsa del padre e affronta con saggezza e determinazione gli anni della crisi della fisarmonica, mantenendo e consolidando il ricco patrimonio di esperienza artigianale.

2002 - Lorenzo Antonelli figlio di Vinicio, e Giansandro Breccia figlio di Romolo, decidono di fondere le loro rispettive aziende di voci, per affrontare insieme con maggiori risorse le nuove sfide.

2003-2012 - Primi investimenti strategici per il potenziamento del montaggio interno alla fabbrica delle voci, e del miglioramento tecnico nella produzione dei piastrini delle voci.

Dal 2012 ad oggi - Ha inizio l’analisi e la rilettura consapevole di tutti i processi aziendali per la costruzione di un nuovo metodo organizzativo oggettivo, strutturato e condiviso. L’intero processo produttivo viene progressivamente strutturato e migliorato, la qualità diventa un metodo aziendale, le competenze sono rafforzate, l’azienda intera rivitalizzata e aperta al miglioramento continuo del prodotto, le voci, del servizio e dello stesso processo produttivo.